PURA VIDA

Pura Vida

Una Madonna dal volto triste, con barbetta, coperta da escrementi di piccione. Una foto simbolo del diario viaggio scritto da chi cerca di scoprire cosa si trovi dietro all’espressione “Pura vida”, tipica di alcune zone dell’America Centrale.

Un’avventura da backpacker da Panama al Guatemala, passando per Costa Rica, Nicaragua e Honduras, toccando il set dell’Isola dei famosi. Mille sfumature del centroamerica: piramidi Maya, popolazioni indigene, territori vergini, in contrasto con l’arrivo della globalizzazione, in cui resort di lusso, musica occidentale e piatti orientali che poco hanno a che vedere con la cultura del posto ma che ormai fanno parte del variegato coacervo centroamericano.

 

DAL QUADERNO DI VIAGGIO:

Señora è nata qui, in una famiglia che lavorava la terra. Il suo destino era già stato scritto. Non si sarebbe mai spostata, non ne avrebbe avuto la possibilità. La sua massima aspirazione poteva essere quella di fare al meglio il proprio lavoro, in modo tale da poter servire i signori.
Anche Alberto è nato qua, a pochi metri e pochi anni dopo di señora. Anche il suo destino era già scritto. Sarebbe stato istruito da maestri di madrelingua tedesca, francese e inglese, che sarebbero stati pagati per venire a vivere nella finca. Avrebbe, poi, studiato negli Stati Uniti, o in Europa, e sarebbe diventato un personaggio importante in un’azienda di livello mondiale, non per la sua competenza, ma per le università importanti che avrebbe frequentato e la gente importante che il suo status sociale gli avrebbe fatto conoscere. In ogni città dove avrebbe studiato o lavorato, avrebbe avuto una casa, e le vacanze le avrebbe passate a Miami, Los Angeles o Hong Kong, poco importa. Alla morte dei genitori avrebbe litigato con i fratelli per l’enorme eredità. Señora, nel frattempo, avrebbe continuato a fare degnamente il suo lavoro, per dar da mangiare ai propri figli e, nel momento della morte del padrone della finca, avrebbe continuato a lavorare per il nuovo ereditiere. E i suoi figli pure.
Il destino, per qualcuno, è già scritto ancora prima di nascere e, le pari opportunità, di cui tanto spesso sentiamo parlare, dove sono?